Kirjailija
Anton Cechov
Kirjat ja teokset yhdessä paikassa: 20 kirjaa, julkaisuja vuosilta 1994–2025, suosituimpiin kuuluu Ach Du gestreifte Hyäne.. Vertaile teosten hintoja ja tarkista saatavuus suomalaisista kirjakaupoista.
20 kirjaa
Kirjojen julkaisuvuodet: 1994–2025.
Quando si traduce si fanno necessariamente delle scelte, perch non si pu tradurre tutto in modo ottimale. Nel caso specifico, quando il testo della traduzione destinato alla recitazione, tutte le battute devono avere come dominante la recitabilit , la pronunciabilit , la plausibilit della frase. Sono considerazioni che fa in primo luogo l'autore, e che il traduttore deve fare proprie. Fermo restando che un testo del 1896 non ha di solito lo stesso registro e lo stesso lessico di un testo del 2022, le frasi devono suonare verosimili in bocca a chi le pronuncia. Questa stata la nostra preoccupazione principale traducendo il capolavoro di Čechov. L'altra dominante stata il rigore filologico. Quando si traduce un gigante, non solo letterario ma anche filosofico e umano, bisogna mettere da parte - se necessario: con Čechov a noi successo molto di rado - il proprio gusto personale e lasciar emergere quanto possibile la poetica dell'originale. La tragedia (non si capisce perch l'autore la definisca commedia) ruota intorno alla figura di una donna affetta da disturbo istrionico della personalit , Ark dina. Come tipico delle persone cos , molto egoriferita e le importa assai poco di chi le sta intorno. Figlio, amante, fattore, servit , amici di famiglia vanno bene purch la adorino come fa il suo pubblico ( attrice) e non infrangano il suo delirio di autoadorazione. Ne fa le spese in primo luogo il figlio, Trepl v, che pur di apparire interessante agli occhi della madre scende nel terreno di lei - il teatro - e scrive un dramma che mette in scena nel giardino di casa, ma non riesce a sopportare la reazione maleducata e irrispettosa della madre stessa durante la rappresentazione e interrompe la rappresentazione. Si noti che il figlio decide di farsi drammaturgo per motivi esclusivamente edipici, perch capisce che sarebbe l'unico modo per attirare l'attenzione della madre. E questo corteggiamento infausto continua per tutta la durata dell'opera. L'inutilit della vita e l'insensatezza e la stupidit della morte sembrano simboleggiate dal gabbiano che Trepl v uccide senza motivo e depone ai piedi della sua amata Nina, l'attrice che gli fa da complice e collaboratrice nella recitazione del dramma iniziale. Ma nemmeno Nina riesce a capire cosa significa il cadavere del gabbiano steso ai suoi piedi, si sente imbarazzata per non capirlo e nel contempo le sembra che questo giovane viziato si prenda un po' troppe libert sottoponendola quasi a un test in cui le chiede di capire il senso simbolico del gabbiano morto. Nina andr avanti fino alla fine a dire come un disco rotto Io sono un gabbiano, senza rendersi conto che in realt il gabbiano Trepl v, perch bello ma improduttivo, simbolico ma inconsistente, leggiadro ma infelice. E, in fondo, della sua morte non importa nulla a nessuno. Il pubblico di Čechov soffre per come Ark dina riesca a godersi la vita a dispetto di tutti i drammi - in parte causati da lei - che le strisciano attorno, soffre per come Nina si rovini la vita innamorandosi dello scrittore vecchio e famoso che la "usa" e la "getta", rifiutando caparbiamente l'amore sincero e innocuamente morboso dell'aspirante drammaturgo che ha pi o meno la sua et . Un altro motivo esistenziale ed etico che pervade la tragedia quello della fortuna letteraria. Trig rin uno scrittore di successo. Scrivere gli riesce facile. Ma in fondo la versione maschile della sua amante Ark dina: anche lui ha a cuore solo la propria fama letteraria, va sempre in giro col taccuino per prendere appunti, e le sue mosse, i suoi spostamenti sono sempre dettati da impegni di lavoro. Una persona cos - che scrive racconti e romanzi talmente diffusi - sembrerebbe mossa da ideali elevatissimi, e invece quali sono le sue due massime aspirazioni nel tempo libero? Pescare e - quando possibile - avere storie con donne giovani.
La steppa la storia di un lungo viaggio che il piccolo Eg ruska, mandato dalla madre a studiare in citt , compie in parte in calesse e in parte su un convoglio di carri colmi di balle di lana, in compagnia di un gruppo di contadini e mercanti. Un incedere lento attraverso la sterminata steppa ucraina, in apparenza monotona e immutabile, ma in realt disseminata di stimoli visivi e sonori che il fanciullo impara a conoscere, ad amare e a temere. Eg ruska, sempre pi lontano dall'ambiente rassicurante in cui sempre ha vissuto, impara a conoscere il mondo e se stesso, avvertendo, per la prima volta, il peso della solitudine e l'incertezza del futuro.
Un altro spettacolare dramma in cui ?echov porta il lettore a riflettere sulle inquietudini e le ambizioni dei suoi personaggi, travolti da vicissitudini che, inesorabili, conducono taluni alla felicit , tal'altri a soccombere all'angoscia. Piccoli drammi personali legati insieme e sconvolti, come sempre, dall'amore, che con tempismo si presenta indesiderato a stendere su tutto un velo di tormento. Personaggi di et e personalit differenti si ritrovano insieme nella tenuta di campagna di Alexandr Serebriakov. Ivan Voinizkij (Vanja), scapolo quarantenne, dovr fare i conti con le sue scelte passate. Ne uscir vincitore?
Come ogni anno durante la bella stagione, il vecchio Sorin si reca nella sua tenuta di campagna, accompagnato dalla sorella Arkadina, una famosa attrice, dall'amante di lei, Trigorin, un romanziere di fama, e dal nipote Konstantin, aspirante scrittore che, incompreso, vuol dar vita a un'innovativa forma teatrale. Ma non tutto roseo come appare a prima vista. Il maestro Medvedenko, conoscente di Sorin, innamorato di Masha, la figlia dell'amministratore della tenuta. Masha a sua volta ama, non corrisposta, Konstantin, che per corteggia Nina, una giovinetta che vive nel circondario. Un intreccio di personalit danno vita a questa appassionante vicenda, che ancora oggi emoziona, sulle speranze di giovani artisti come Nina e Kostantin e sulle amarezze di adulti come Arkadina e Trigorin, intrise di amore, rivalit e gelosia. Tra crisi d'identit , tentati suicidi e amori non corrisposti, Cechov rappresenta varie sfaccettature dell'animo umano, legando insieme il tutto con un sottile filo di riflessione sulle scelte della vita.
Die Schwestern Olga, Masa und Irina leben mit ihrem Bruder Andrej in einer russischen Provinzstadt, wo sie sich furchtbar langweilen. Sie haben nur ein Ziel: Nach Moskau zurückzukehren. Da wird ein Regiment in der kleinen Stadt stationiert - eine willkommene Abwechslung. Im Haus der drei Schwestern gehen die Offiziere ein und aus, und allerlei Liebesverwicklungen bahnen sich an ...
Ein Nervenarzt und sein Patient. Der vermeintlich Gesunde entdeckt die Anfänge des eigenen Wahnsinns - oder ist es vielleicht gar kein Wahn, sondern Wahrheit, die ihm bewusst wird?
"'Die Steppe' erzählt die Geschichte des neunjährigen Egoruska, der von seiner Mutter ans ferne Gymnasium geschickt wird. Was als alltägliche Reise fahrender Händler über Hügel und langgestreckte Weiten beginnt, das verdichtet Cechov zu einer Hymne auf den Menschen im Angesicht von Flora und Fauna zu einem stimmgewaltigen Hohen Lied auf Werden und Vergehen. Ein in seinem erzählerischen Reichtum mitreißendes Prosa-Poem."
Lachmatov, ein ehemaliger Beamter saß daheim am Tisch beim sechsten Glas Vodka und dachte an die Freiheit, Gleichheit und Brüderlichkeit. Als hinter der Lampe ein Teufel hervorschaute, begann Lachmatov denselben übers moderne Leben und Wirken der Teufel zu befragen. Der Teufel gab alle Geheimnisse der Hölle zum besten, schüttete sein Herz aus, weinte und gefiel Lachmatov so gut, dass er ihn bei sich übernachten ließ. Der Teufel schlief im Ofen und phantasierte die ganze Nacht. Am Morgen war er verschwunden.
Die verwitwete Ljubov Andreevna Ranevskaja kehrt nach langem Aufenthalt in Frankreich auf ihr russisches Gut zurück, das von einem riesigen Kirschgarten umgeben ist. Sie ist von der Schönheit der Kirschblüte und von Kindheitserinnerungen überwältigt. Doch das Gut ist tief verschuldet, und die Zwangsversteigerung steht bevor...
Der junge Beamte Laevskij, ein Zyniker und geschickter Schwindler ist mit seiner (verheirateten) Geliebten Nadesda aus Petersburg geflohen. In einer nordkaukasischen Kleinstadt will er ein neues, einfaches Leben beginnen. Doch diese Idee erweist sich als Illusion - 'Eine langweilige Geschichte'? Sicherlich nicht - "diese kleinen Romane sind ganz schön große Werke", so Ralph Dutli in der 'Weltwoche'.
Während eines Urlaubs lernt Gurov eine junge Dame mit einem Hündchen kennen, von der er sich Abwechslung verspricht. Aber die kindlich wirkende Frau, der er nahekommt, entspricht so wenig der Vorstellung, die er sich bisher von der "niederen Rasse" Frau gebildet hat, daß er sich ganz verwandelt fühlt. Als sie sich schließlich trennen, erwartet Gurov, daß das Bild der Geliebten verdämmern werde "wie alle andern".