Kirjailija
Grazia Deledda
Kirjat ja teokset yhdessä paikassa: 211 kirjaa, julkaisuja vuosilta 1913–2026, suosituimpiin kuuluu Ivy. Vertaile teosten hintoja ja tarkista saatavuus suomalaisista kirjakaupoista.
211 kirjaa
Kirjojen julkaisuvuodet: 1913–2026.
Aveva appena finito di predicare, il grosso frate barbuto, e se ne tornava al convento, anzi del convento gi rasentava il muro dell'orto, di sopra del quale le nuvole bianche dei peri e dei susini in fiore lasciavano cadere una silenziosa nevicata di petali sul marciapiede deserto. Sul marciapiede opposto, di l dalla strada larga dove il sole gi caldo sebbene al tramonto e un venticello che sapeva ancora di neve giocavano un loro gioco malizioso e sensuale, solo una donna passava quasi di corsa, agitata, con le mani gesticolanti, le falde della giacca che si aprivano e si chiudevano come due ali nere di sopra e viola di sotto. Rimasto indietro di qualche passo, il frate si accorse che la borsetta rotonda oscillante come un pendolo sotto il braccio della donna, apriva la bocca con uno sbadiglio smorfioso e vomitava un portafogli rossastro.
Jan Kozma's translation of Marianna Sirca is the near-literal rendering of a novel written by Grazia Deledda (1871-1936), the celebrated Italian author from Sardinia who won the Nobel Prize for Literature in 1926. Almost all of Deledda's stories treat the lives, loves, tragedies, and triumphs of the author's native land--the remote, isolated, and often forbidding island of Sardinia. This new translation includes an introduction that highlights the salient episodes of Grazia Deledda's life and which situates Marianna Sirca both literarily within the author's opera omnia and as part of the general literary trends of the early European twentieth century. Jan Kozma presents the homonymous protagonist, Marianna Sirca, as one of the great literary precursors of the liberated, independent, modern woman--an ironic twist, given the repressive culture in which Marianna lives. The translator also provides numerous explanatory foot-notes that elucidate particular arcane aspects of Sardinian life in the late nineteenth century.