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Kirjailija

Luigi Pirandello

Kirjat ja teokset yhdessä paikassa: 327 kirjaa, julkaisuja vuosilta 1957–2026, suosituimpiin kuuluu One, None And A Hundred-Thousand(Illustrated). Vertaile teosten hintoja ja tarkista saatavuus suomalaisista kirjakaupoista.

327 kirjaa

Kirjojen julkaisuvuodet: 1957–2026.

I vecchi e i giovani

I vecchi e i giovani

Luigi Pirandello

Createspace Independent Publishing Platform
2012
nidottu
I vecchi e i giovani un romanzo sociale di ambientazione siciliana. la Sicilia dei sanguinosi moti dei "Fasci" del 1893, sconvolta dalle lotte di classe, con i clericali da un lato, tesi ad impedire il consolidamento del nuovo regime liberale, e la classe dirigente dall'altro, che disperde nel disordine morale i sacrifici e i meriti acquisiti. Pi che casi individuali, i personaggi del romanzo interpretano i diversi aspetti della complessa situazione storica che stanno vivendo. Cos il principe don Ippolito di Colimbetra, fedele suddito borbonico; don Flaminio Salvo, esponente della nuova borghesia capitalista; Roberto Auriti, glorioso garibaldino che si spegne in un'esistenza amorfa; il giovane principe Gerlando di Colimbetra, sostenitore delle nuove idee e per questo costretto all'esilio. I personaggi rappresentano un contrasto di concezioni e di ideali che si risolve nel contrasto tra due generazioni: quella che ha fatto l'Unit e che vede perduta l'eredit del Risorgimento, e quella pi giovane, che nel gretto conservatorismo dei padri scorge solo la difesa di interessi reazionari. Ne I vecchi e i giovani l'autore esprime un giudizio storico molto severo sul processo di riunificazione dell'Italia e dello stato nato da essa. Non a caso Salinari, analizzando questo romanzo, parla di tre "fallimenti collettivi" riferendosi al Risorgimento, come mancato moto generale di rinnovamento dell'Italia; all'unit , come fallito strumento di liberazione e di sviluppo delle zone pi arretrate e in particolare della Sicilia e dell'Italia meridionale; e al socialismo, che avrebbe potuto essere la ripresa del movimento risorgimentale. Questi fallimenti si sovrappongono poi a quelli "individuali" dei vecchi che non hanno saputo passare dagli ideali alla realt e si trovano a essere responsabili degli scandali, della corruzione e del malgoverno dei giovani. Nell'ultimo capitolo della seconda parte del romanzo, don Cosmo, il fratello intellettuale di Ippolito, fornisce la chiave di lettura degli avvenimenti e il punto di vista di Pirandello, nel corso della conversazione con Gerlando: Una cosa triste, cari miei: aver capito il gioco Dico il gioco di questo demoniaccio beffardo che ciascuno di noi ha dentro e che si spassa a rappresentarci di fuori, come realt , ci che poco dopo egli stesso ci scopre come una nostra illusione, deridendoci degli affanni che per essa ci siamo dati, e deridendoci anche, come avviene a me, del non averci saputo illudere, poich fuori di queste illusioni non c' pi altra realt ...
L'esclusa

L'esclusa

Luigi Pirandello

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2012
nidottu
L'esclusa L'esclusa un romanzo di Luigi Pirandello, il cui titolo originario era Marta Ajala. Finito di scrivere nel 1893, fu pubblicato a puntate sulla rivista La Tribuna e, nel 1901, in volume. Pirandello lavora sullo sfondo tipico della letteratura del Verismo, ricca di dinamiche sociali ben descritte nei loro pregiudizi e nelle loro sanzioni; a questo, l'autore aggiunge una vicenda che rimanda ai paradossi del dramma esistenziale, del contrasto tra sostanza e apparenza. Dal romanzo emerge anche il relativismo conoscitivo, ovvero l'esistenza di diverse realt soggettive; infatti la donna convinta che la scelta del marito di cacciarla di casa sia una scelta errata, di contro il marito fermamente certo che cacciare di casa la moglie adultera sia la cosa migliore. quindi evidente che entrambi i personaggi sono certi di possedere la verit , dimostrando l'inesistenza di una realt oggettiva. Marta una giovane ragazza sposata con Rocco Pentagora. Il marito scopre alcune lettere inviatele da un ammiratore (Gregorio Alvignani) e la giovane viene cos accusata ingiustamente di adulterio e cacciata da casa: il marito l'abbandona e viene disprezzata da tutti. Il padre si isola nella sua camera e al momento del difficile parto di Marta muore, come il bambino di Marta. Cos nella disperazione, la famiglia subisce ingiustizie da parte della gente del paese, ormai al corrente dei fatti accaduti; dopo la morte del padre la conceria viene affidata a Paolo Sistri, l'attivit fallisce e la famiglia cade in miseria. Marta comincia a studiare e partecipa, pur non essendo appoggiata dall'ex-marito Rocco, dalla madre Agata e dall'unica amica rimasta, Anna, al concorso per il posto di maestra presso la scuola dell'istituto. Marta vince il concorso, ma viene esclusa e sostituita da una raccomandata. La madre decide di parlare col direttore della scuola, che le concede un posto, nonostante ci Marta viene costretta dalle alte cariche del paese a fingersi malata. Il direttore, aiutato dall'oramai deputato Alvignani, trova di nuovo una soluzione: Marta viene trasferita con la sorella e la madre a Palermo. La vita migliora molto a Palermo: la loro storia all'oscuro di tutti e a scuola Marta si trova bene, anche se molti colleghi le fanno la corte. Durante il soggiorno palermitano Marta rincontra l'Alvignani e, credendo di esserne innamorata, ha un figlio da lui. Contemporaneamente viene chiamata dalla madre di Rocco, anche lei accusata d'infedelt , Marta chiama subito Rocco. Quando arriva, i due vegliano insieme le ultime ore della madre. In seguito, Marta viene completamente riaccettata in famiglia, nonostante il fatto che per la prima volta sia accaduto un tradimento.
Il piacere dell'onestà

Il piacere dell'onestà

Luigi Pirandello

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2012
nidottu
Il piacere dell'onest Il piacere dell'onest una commedia in tre atti di Luigi Pirandello ispirata dalla sua novella Tirocinio (1905). stata composta nell'aprile-maggio 1917 ed stata rappresentata la prima volta nello stesso anno al Teatro Carignano di Torino con protagonisti Ruggero Ruggeri e Vera Vergani. Angelo Baldovino, uomo di poco conto, dalla moralit accomodante, un fallito, accetta per denaro di sposare Agata, l'amante incinta del marchese Fabio Colli che non pu sposare perch gi ammogliato. Naturalmente si tratter di un matrimonio di facciata: ognuno continuer tranquillamente a farsi i fatti propri. Ma le cose non vanno come previsto. Angelo che per la prima volta si sente investito da una grave responsabilit prende tutto molto sul serio. Aiuter la ragazza lasciata sola, dar il suo nome al nascituro e sar utile anche allo stesso marchese Fabio, vittima di una moglie che lo tradisce. Angelo si sente investito di una missione che lo riabiliter di fronte agli altri e ai suoi stessi occhi: Ecco qua: uno ha preso alla vita quel che non doveva e ora pago io per lui, perch se io non pagassi, qua un'onest fallirebbe, qua l'onore di una famiglia farebbe bancarotta: signor marchese, per me una bella soddisfazione: una rivincita Egli si batter per l'onest rigorosamente per riscattare la sua vita finalmente con un ideale da seguire che, dice, gli procura il piacere dei Santi negli affreschi delle chiese Ma cos mander all'aria i progetti di Fabio che ormai non trover pi accoglienza da parte di Agata che ora pensa soltanto ad essere una buona madre per il figlio ormai nato. Il marchese disperato vuole sbarazzarsi del "traditore" ed organizza una societ nella quale fa entrare Angelo, sperando che questi si comporti disonestamente, venga cacciato e perda la sua fama di uomo onesto. Angelo invece non solo d prova di rettitudine ma smaschera di fronte ad Agata la trappola che il marchese gli ha teso e nonostante tutto per il bene del bambino si dice disposto a farsi accusare di furto purch a rubare realmente sia Fabio. Sar la stessa Agata a pregare Angelo di restare accanto a lei ormai conquistata dalla sua onest .
Cosi é (se vi pare)

Cosi é (se vi pare)

Luigi Pirandello

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2012
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Cos (se vi pare) un'opera teatrale di Luigi Pirandello, tratta dalla novella La signora Frola e il signor Ponza, suo genero. Fu rappresentata per la prima volta il 18 giugno 1917, per quanto l'autore ne avesse comunicato la conclusione al figlio Stefano due mesi prima. Pirandello ne present una nuova edizione arricchita nel 1925, adattandola alla rappresentazione teatrale e modificandola quasi completamente. L'opera incentrata su un tema molto caro a Pirandello: l'inconoscibilit del reale, di cui ognuno pu dare una propria interpretazione che pu non coincidere con quella degli altri. Si genera cos un relativismo delle forme, delle convenzioni e dell'esteriorit , un'impossibilit a conoscere la verit assoluta che ben rappresentata dal personaggio Laudisi. La commedia suddivisa in tre atti, articolati a loro volta in sei scene il primo e nove i restanti. All'interno del testo si fa pi volte riferimento al terremoto della Marsica, veramente avvenuto nel 1915, durante il quale sarebbero morti tutti i parenti della signora Frola e il loro paese raso al suolo.
Il fu Mattia Pascal

Il fu Mattia Pascal

Luigi Pirandello

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2012
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Mattia Pascal vive in un immaginario paese ligure, Miragno, dove il padre, che si era arricchito con i traffici marittimi e il gioco d'azzardo, ha lasciato in eredit alla moglie e ai due figli una discreta fortuna. A gestire l'intero patrimonio un avido e disonesto amministratore, Batta Malagna, la cui nipote, Romilda, viene messa incinta da Mattia dopo che non riuscito a farla sposare all'amico Pomino. Mattia viene costretto a sposare Romilda e a convivere con la suocera vedova che non manca di manifestare il suo disprezzo per il genero che considera inetto. Tramite l'amico Pomino, Mattia ottiene un lavoro come bibliotecario ma dopo un po' di tempo, infelice per il lavoro che trova umiliante e per il matrimonio che si rivelato sbagliato, decide di fuggire da Miragno e di tentare l'avventura in Francia. Arrivato a Montecarlo e fermatosi a giocare alla roulette, in seguito ad una serie di vincite fortunate, diventa ricco. Deciso a ritornare a casa per riscattare la sua propriet e vendicarsi dei soprusi della suocera, un altro fatto muta il suo destino. Mentre in treno legge per caso su un giornale che a Miragno stato ritrovato nella roggia di un mulino il cadavere di Mattia Pascal. Sebbene sconvolto, comprende presto che, credendolo tutti ormai morto, pu crearsi un'altra vita. Cos , con il nome di Adriano Meis, inizia a viaggiare prima in Italia e poi all'estero, fintantoch decide di stabilirsi a Roma in una camera ammobiliata sul Tevere. Si innamora, ricambiato, di Adriana, la dolce e mite figlia del padrone di casa, Anselmo Paleari, e sogna di sposarla e di vivere un'altra vita, ma presto si rende conto che la sua esistenza fittizia. Infatti, non essendo registrato all'anagrafe, come se non esistesse e pertanto non pu sposare Adriana, non pu denunciare il furto subito da Terenzio Papiano, un losco individuo che lo ha raggirato, e non pu fare tutte quelle cose della vita quotidiana che necessitano di una identit . Finge cos un suicidio e, lasciato il suo bastone e il suo cappello vicino a un ponte del Tevere, ritorna a Miragno come Mattia Pascal. Sono intanto trascorsi due anni e arrivato al paese, Mattia viene a sapere che la moglie si risposata con Pomino e ha avuto una bambina. Si ritira cos dalla vita e trascorre le sue giornate nella biblioteca polverosa dove lavorava in precedenza a scrivere la sua storia e ogni tanto si reca al cimitero per portare sulla sua tomba una corona di fiori. I temi che vengono affrontati in "Il fu Mattia Pascal" sono molteplici ma tra i principali si ricordano il tema della forma, quello della famiglia, quello dell'identit , quello dell' "inettitudine", e infine quello del "gioco d'azzardo e dello spiritismo".
L'uomo solo

L'uomo solo

Luigi Pirandello

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2012
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L'uomo solo Si riunivano all'aperto, ora che la stagione lo permetteva, attorno a un tavolinetto del caff sotto gli alberi di via Veneto. Venivano prima i Groa, padre e figlio. E tanta era la loro solitudine che, pur cos vicini, parevano l'uno dall'altro lontanissimi. Appena seduti, sprofondavano in un silenzio smemorato, che li allontanava anche da tutto, cos che se qualche cosa cadeva loro per caso sotto gli occhi, dovevano strizzare un po' le palpebre per guardarla. Venivano alla fine insieme gli altri due: Filippo Romelli e Carlo Spina. Il Romelli era vedovo da cinque mesi; lo Spina, scapolo. Mariano Groa era diviso dalla moglie da circa un anno e s'era tenuto con s l'unico figliuolo, Torellino, gi studente di liceo, smilzo, tutto naso, dai lividi occhietti infossati e un po' loschi. L attorno al tavolino, dopo i saluti, raramente scambiavano tra loro qualche parola. Sorseggiavano una piccola Pilsen, succhiavano qualche sciroppo con un cannuccio ...
Donna Mimma

Donna Mimma

Luigi Pirandello

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2012
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Donna Mimma: In questa opera Pirandello prende spunto dai fatti di vita quotidiani. Donna Mimma, la protagonista, molto conosciuta nel suo piccolo paese di provincia; di natura possente, sicura di s , austera, senza paura aiuta le altre donne a partorire. Un bel giorno per arriva nel suo paese una levatrice neolaureata, pi giovane e pi carina di lei, proveniente dal nord e lei di colpo viene spiazzata, ignorata, quasi dimenticata dalle altre donne. Matura una profonda invidia verso la nuova arrivata. Donna Mimma non si arrende perch vendicativa e decisa e si reca a Palermo a studiare in una universit . Data la sua et qui soggetta a derisione dagli altri studenti e perfino dal suo professore, ma ella non desiste e non si abbatte ed infine riesce a raggiungere il suo obiettivo: torna al paese con un titolo di studio acquisito pronta a riprendere il suo vecchio lavoro che per non riesce pi a compiere con la necessaria serenit .
Il turno

Il turno

Luigi Pirandello

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2012
nidottu
Il turno Il romanzo prende le mosse dal progetto di Marcantonio Rav di dare in moglie la giovane figlia Stellina a Don Diego Alcoz r, che vecchio, ma assai ricco e veterano di ben quattro matrimoni e altrettante vedovanze. Se la figlia lo sposer , alla morte del vecchio, che ormai non pu tardare, ella sar ricca e potr sposare il suo spasimante Pep Alletto, un giovane nobile, squattrinato, un po' sciocco e vanesio, di cui ella innamorata, il quale perci dovr aspettare un po' il suo "turno". Il progetto va in porto: don Diego Alcoz r sposa Stellina tra i commenti malevoli della citt . Avviene per che don Diego, vicino alla giovane sposa, si sente sempre pi arzillo e vegeto e non mostra nessuna intenzione di lasciare questo mondo, nemmeno quando colpito da una brutta polmonite, dalla quale si rimette miracolosamente, tra il disappunto di Stellina che non si rassegna ad un matrimonio cos assurdo. Per fortuna interviene l'avvocato Ciro Coppa, vedovo di una sorella di Pep , uomo violento e irascibile, che per favorire Pep riesce ad ottenere l'annullamento del matrimonio di Stellina per vizio di consenso. Ma anche questa volta Pep si accorge che non ancora arrivato il suo "turno", perch Stellina sposa l'avvocato Ciro Coppa. Esso arriver soltanto quando l'avvocato muore di colpo apoplettico durante una furibonda discussione in tribunale col procuratore del re.
Il Giuoco delle Parti

Il Giuoco delle Parti

Luigi Pirandello

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2012
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Il Giuoco delle Parti Il giuoco delle parti una commedia in tre atti di Luigi Pirandello scritta nel 1918. L'opera citata anche in un altro lavoro di Pirandello, i Sei personaggi in cerca d'autore: il gruppo teatrale che anima il dramma sta facendo infatti le prove proprio per questa commedia. La commedia, tratta dalla novella Quando si capito il giuoco del 1913, fu pubblicata sulla rivista fiorentina Nuova Antologia e nelle edizioni dei Fratelli Treves nel 1919. Tra Leone Gala, che si atteggia a filosofo cinico e Silia, sua moglie, dal carattere superficiale e capriccioso, che odia i discorsi intrisi di logica stringente del marito, si trova nel mezzo, come un vaso di coccio tra vasi di ferro, l'amante di lei, Guido Venanzi completamente dominato dai due. Quest'ultimo non altro che il passatempo di Silia alla quale il marito ha concesso di averlo per amante, salvando per le esigenze della moralit borghese, riservandosi il diritto di andare a visitare la consorte ufficiale puntualmente per mezz'ora al giorno. Leone ha risolto il gioco dell'esistenza facendo il vuoto di sentimenti e passioni dentro di s ma, poich bisogna pur dare un fondamento alla propria vita, un qualunque significato che giustifichi il fatto stesso di vivere, si assunto la veste di filosofo intrattenendosi in discussioni dottrinali con il suo cameriere Filippo, che non a caso chiamato Socrate. Un altro espediente, un giocattolo che Leone ha trovato per colorire il tempo della sua vita, la passione per l'arte culinaria. Silia non sopporta pi la continua derisione razionale del marito che ...guarda e capisce tutto punto per punto, ogni mossa, ogni gesto, facendoti prevedere con lo sguardo l'atto che or ora farai cos che tu, sapendolo, non provi pi nessun gusto a farlo. Questo continuo esser messa sotto il microscopio della ragione fa desiderare a Silia la morte del marito. Chiede quindi all'amante di ucciderlo, ma Guido si rifiuta. Ma il caso mette a disposizione di Silia un'occasione per realizzare il suo scopo: nel suo stesso palazzo abita una prostituta di alto bordo, una certa Pepita di origine spagnola ed accade che una compagnia di gaudenti ubriachi scambino la casa di Silia per quella di Pepita e, nonostante le rimostranze della donna, pretendono di avere quello per cui sono venuti. Silia in un primo momento si risente, offesa dal loro comportamento, ma poi pensa di usarli per il suo progetto di uccisione del marito. Manda la sua cameriera a chiamare i vicini, per renderli testimoni della grave offesa ricevuta e, nonostante che i signori ubriachi alla fine chiedano scusa, si mostra irremovibile nel pretendere una riparazione per il suo onore macchiato che dovr esser lavato dal marito con un duello. Leone riconosce, in apparenza, le buone ragioni apportate da Silia e dal suo amante, ma in realt ha ben compreso il loro piano. Accetter di sfidare formalmente, appunto come marito pro forma, l'offensore della moglie, il celebre spadaccino, il marchesino Miglioriti, ma poi chi si dovr battere realmente con questi dovr essere Venanzi, poich lui che in realt il marito effettivo di sua moglie. Ognuno dovr fare la sua parte e quella di Venanzi sar di essere ucciso nel duello all'ultimo sangue. Leone, amareggiato dall'accaduto, non trarr soddisfazione dalla sua vendetta, cos ben congegnata razionalmente, perch alla fine sono i sentimenti che prevalgono e quella della ragione, sostiene Pirandello, sempre una vittoria illusoria da cui si esce sconfitti.
Uno, nessuno, centomila

Uno, nessuno, centomila

Luigi Pirandello

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2012
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Trama Bozza originale di Uno, nessuno centomila, capitolo IV. "Scusate ancora", pag. 58. Il protagonista di questa vicenda, Vitangelo Moscarda, una persona ordinaria, che ha ereditato da giovane la banca del padre e vive di rendita. Un giorno, tuttavia, in seguito all'osservazione da parte della moglie la quale gli dice che il suo naso leggermente storto, inizia ad avere una crisi di identit , a rendersi conto che le persone intorno a lui hanno un'immagine della sua persona completamente diversa dalla sua. Da quel momento l'obiettivo di Vitangelo sar quello di scoprire chi veramente lui. Decide quindi di cambiare vita (rinunciando ad essere un usuraio) anche a costo della propria rovina economica e contro il volere della moglie che nel frattempo andata via di casa. In questo suo gesto c' il desiderio di un'opera di carit ma anche quello di non essere considerato pi dalla moglie come una marionetta. Anche Anna Rosa, un'amica di sua moglie che lui conosce poco, gli racconta di aver fatto di tutto per far intendere a sua moglie che Vitangelo non era lo sciocco che lei immaginava e che non c'era in lui il male. Il protagonista arriver alla follia in uno ospizio, dove per si sentir libero da ogni regola, in quanto le sue sensazioni lo porteranno a vedere il mondo da un'altra prospettiva. Vitangelo Moscarda conclude che, per uscire dalla prigione in cui la vita rinchiude, non basta cambiare nome: proprio perch la vita una continua evoluzione, il nome rappresenta la morte. Dunque, l'unico modo per vivere in ogni istante vivere attimo per attimo la vita, rinascendo continuamente in modo diverso. Il titolo del romanzo una chiave di lettura per comprenderlo fino in fondo, infatti quella di Vitangelo Moscarda la storia di una consapevolezza che si va man mano formando: la consapevolezza che l'uomo non Uno, e che la realt non oggettiva. Il protagonista passa dal considerarsi unico per tutti (Uno, appunto) a concepire che egli un nulla (Nessuno), attraverso la presa di coscienza dei diversi se stesso che via via diventa nel suo rapporto con gli altri (Centomila). In questo modo la realt perde la sua oggettivit e si sgretola nell'infinito vortice del relativismo. Nel suo tentativo di distruggere i centomila estranei che vivono negli altri, le centomila concezioni che gli altri hanno di lui, viene preso per pazzo dalla gente, che non vuole accettare che il mondo sia diverso da come lo immagina. Vitangelo Moscarda il "forestiere della vita", colui che ha capito che le persone sono "schiave" degli altri e di se stesse. Egli vede gli altri vivere in questa trappola, ma neanche lui ne completamente libero: il fatto che la gente l'abbia preso per pazzo la dimostrazione che non possibile distruggere le centomila immagini, a lui estranee, che gli altri hanno di lui. possibile solo farle impazzire. La fine del romanzo molto profonda, conclusione degna per un'opera di questa portata. Il rifiuto totale della persona comporta la frantumazione dell'io, perch esso si dissolve completamente nella natura. Pieno di significati il rifiuto del nome, che falsifica ed imprigiona la realt in forme immutabili, quasi come un'epigrafe funeraria. Al contrario della vita, che un divenire perenne, secondo la concezione vitalistica di Pirandello.
Quando si è qualcuno

Quando si è qualcuno

Luigi Pirandello

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2012
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Quando si qualcuno L'opera, di forte sapore autobiografico, racconta del dramma interiore di un uomo anziano, un poeta oramai affermato, che si trova combattuto se vivere la passione e il sentimento che nutre per la giovane Verroccia, e con esso gioire della forza vitale che solo l'amore pu dare, o rimanere imprigionato nella sua figura di uomo distinto ed affermato, che l'ha tuttavia reso "qualcuno". Nelle due figure si ravvisano quelle di Pirandello stesso e dell'attrice Marta Abba, attrice con la quale, per lungo tempo, intrattenne una relazione epistolare, ma alla quale non fu mai legato, nonostante nutrisse profondi sentimenti (vedi articolo "L'atroce notte di Como"). Marta Abba fu interprete della prima italiana dell'opera.
La nuova colonia

La nuova colonia

Luigi Pirandello

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2012
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La nuova colonia La nuova colonia un dramma in un prologo e tre atti di Luigi Pirandello, scritto dal maggio del 1926 al giugno del 1926. Dedicato a Marta Abba, compagna di vita dello scrittore per un lungo periodo della sua esistenza, il dramma con il quale si inaugura la cosiddetta fase del teatro dei miti, corrispondente all'ultima stagione creativa di Pirandello e composto da una trilogia: La nuova colonia, definito mito sociale, Lazzaro, che rappresenta il mito religioso, e l'incompiuto I giganti della montagna, ossia il mito dell'arte. Il mito fu rappresentato per la prima volta nel marzo del 1928 al Teatro Argentina di Roma dalla "Compagnia Pirandello", con interpreti Marta Abba e Lamberto Picasso. La trama ripresa dall'opera teatrale di Silvia Roncella, la scrittrice personaggio del romanzo di Pirandello Suo marito, pubblicato nel 1911. Un gruppo di emarginati dalla societ civile decide di fondare una colonia su un'isola vulcanica deserta, per creare una nuova societ pi giusta e libera. Capo della comunit sar Currao con la sua donna, La Spera, un'ex-prostituta che si riscattata dalla precedente vita dal momento in cui diventata madre. Tutto sembra andare per il meglio quando sull'isola sbarca, con donne e denaro, padron Nocio, il cui intento quello di far fallire quel singolare esperimento, dimostrando come gli uomini rimangano sempre attratti dal male e dai loro istinti egoistici. Infatti La Spera torna ad essere la prostituta che era, mentre Currao l'abbandona per sposare Mita, la figlia di Padron Nocio. Alla nuova coppia manca per un figlio che trover in quello gi nato dalla relazione di Currao con La Spera. La donna per si oppone con tutte le sue forze a che le venga tolto il figlio per renderlo legittimato dal matrimonio di Currao. La natura interverr in aiuto e a difesa della violata maternit naturale, pi forte e giusta di quella legale, scatenando un terremoto che ingoier l'intera isola, lasciando come unici sopravvissuti La Spera con il suo figliolo.
Tutt'e tre

Tutt'e tre

Luigi Pirandello

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2012
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Tutt'e tre Ballar venne su strabalzoni dal giardino agitando in aria, invece delle mani, le maniche; perduto come era in un abito smesso del padrone. - Maria Santissima Maria Santissima La gente si fermava per via. - Ballar , che stato? Non si voltava nemmeno; scansava quanti tentavano pararglisi di fronte, e via di corsa verso il Palazzo del Barone, seguitando a ripetere quasi a ogni passo: - Maria Santissima Maria Santissima Quella corsa in salita, alla fine, e l'enormit della notizia che recava alla signora Baronessa lo stordirono tanto che, subito com'entr nel palazzo, ebbe un capogiro e piomb sulle natiche, tra attonito e smarrito. Trov appena il fiato per annunziare: - Il signor Barone... correte... gli preso uno sturbo... gi nel giardino... All'annunzio la Baronessa, donna Vittoria ...
Suo marito

Suo marito

Luigi Pirandello

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2012
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Suo marito Giustino Boggiolo, un modesto impiegato fornito di una cultura altrettanto modesta, sposa la giovane scrittrice Silvia Roncella e, dopo che questa diventa celebre, rivela uno straordinario fiuto negli affari, prendendo tutte le iniziative di contratto con gli editori, i critici, i giornalisti, i traduttori e il pubblico, per reclamizzare e far fruttare la produzione letteraria della moglie. Questa sua frenetica attivit di agente pubblicitario lo espone alla malignit dei colleghi d'ufficio, che lo ridicolizzano appioppandogli il nomignolo di Roncello e facendogli trovare i biglietti da visita intestati a Giustino Roncella nato Boggiolo. Silvia, che vede il ridicolo della situazione, si distacca sempre pi dal marito e si separa da lui, cedendo al corteggiamento di un maturo scrittore, Maurizio Gueli, n si ricongiunge pi col marito quando perde l'amore del Gueli e le muore il figlio, sicch sia Giustino sia lei restano soli, ciascuno per la propria strada, chiusi nel proprio dramma interiore.
Sei personaggi in cerca d'autore

Sei personaggi in cerca d'autore

Luigi Pirandello

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2012
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Dopo aver raccontato la loro vicenda, i sei personaggi convincono il capocomico a rappresentarla, rifiutando per l'assegnazione delle parti ai vari attori: essi vogliono rappresentare di persona il loro dramma. Subito viene sollevato un problema dal capocomico: l'assenza di madama Pace, fondamentale per la scena nell'atelier. Il padre offre subito una soluzione: ricreare l'atelier in modo che madama Pace sia attratta sulla scena. Infatti appare subito dopo la madama, con grande spavento da parte di tutti gli attori, che scappano urlando. Iniziano subito la scena in cui, con una parlata mezzo italiana e mezzo spagnola, la madama annuncia alla figliastra l'arrivo di un cliente (il padre), fino all'arrivo del padre. Il capocomico, convinto dell'effetto della scena, fa subito provare agli attori. A causa dell'eccessiva artificiosit della rappresentazione, per , la figliastra scoppia in fragorose risate, convincendo il capocomico a permettere che i personaggi stessi rappresentino se stessi sulla scena. La rappresentazione continua fino all'arrivo della madre e all'arrivo di questa nella casa del padre con i tre figli. Nell'ultima scena, per cui allestito un giardino, la madre scopre la bambina affogata nella vasca e, presa da orrore, scorge dietro un albero la figura del giovinetto che, con occhi da pazzo e una rivoltella nascosta nella tasca, ha assistito alla scena. All'improvviso parte un colpo di rivoltella e il grido di disperazione della madre. Allo sconcerto degli attori, che non sanno se il ragazzo sia morto o meno, il padre grida la verit di quegli avvenimenti.
Quaderni di Serafino Gubbio operatore

Quaderni di Serafino Gubbio operatore

Luigi Pirandello

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2012
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In questo romanzo si narra la vicenda di Serafino, un cineoperatore della casa cinematografica Kosmograph con il nomignolo di "Si gira", che quotidianamente annota in un diario tutti gli avvenimenti che riguardano quelli che lavorano nel suo ambiente e soprattutto la storia di un'attrice russa, grande seduttrice di uomini, Varia Nestoroff. Ella viene paragonata ad una tigre. una donna che fa del male agli uomini ma non ne prova piacere. Inizialmente viene ospitato in un ospizio di mendicit a Roma che il suo amico Simone Pau chiama albergo. In questo ospizio conosce un violinista che si ridotto ad accompagnare un pianoforte automatico e che infine non suona neanche pi ma beve solo. Serafino si sente totalmente alienato dal suo lavoro tant' che poi afferma: "Finii d'esser Gubbio e diventai una mano". Nella scena finale del romanzo Serafino riprende meccanicamente con la sua cinepresa una scena terribile: Aldo Nuti sta girando una scena in cui deve uccidere una tigre; tuttavia, invece di rivolgere l'arma verso l'animale, egli uccide la Nestoroff. Rimane per ucciso a sua volta, sbranato dalla stessa tigre. Serafino, che sta filmando la scena, diviene muto per lo shock e rinuncia ad ogni forma di sentimento e di comunicazione.
Ciascuno a suo modo

Ciascuno a suo modo

Luigi Pirandello

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2012
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Ciascuno a suo modo Ciascuno a suo modo una commedia scritta da Luigi Pirandello nel 1924. L'opera fa parte della cosiddetta trilogia del teatro nel teatro, preceduta da Sei personaggi in cerca d'autore e seguita da Questa sera si recita a soggetto. La rappresentazione della commedia, cos come indicata dall'autore, si svolge in due spazi scenici differenti: il palcoscenico da un lato, e i luoghi generalmente utilizzati dal pubblico, come l'ingresso, il foyer e la sala, dall'altro. Secondo il critico teatrale Eligio Possenti (1886-1966), la commedia mette in risalto la contraddizione interna di ogni essere umano tra le proprie azioni e le motivazioni dell'altro che dentro di noi e viene chiss di dove e determina 'non si sa come' i nostri atti. Il motto Ognuno a suo modo riportato sul campanile della chiesa di Coazze si pensa che abbia ispirato l'opera. Lo sdoppiamento tra i personaggi e i loro atti ottenuto tramite la contemporanea presenza, in sala e sul palcoscenico, dei protagonisti di un caso di cronaca. Ad ogni calare di sipario i protagonisti 'reali' delle vicenda (che viene rappresentata, da altri attori, sul palcoscenico) si accalorano, inveendo contro l'autore e la commedia. Il gioco teatrale si svela nel finale, quando, inaspettatamente, i personaggi della 'realt ' e quelli della 'finzione' si riuniscono per l'uscita finale. Questa commedia, la meno fortunata della trilogia metateatrale, una riflessione molto in anticipo sui tempi sul rapporto tra arte e realt . Questo tema verr approfondito da altri nei decenni successivi, reso attuale dallo sviluppo dei mezzi di comunicazione di massa. Nel meccanismo creato da Pirandello la rappresentazione viene influenzata da presunti fatti reali, ma succede anche l'opposto: la realt viene modificata dalla finzione scenica, tanto da spingere i personaggi presenti in sala ad arrivare alle stesse conclusioni di quelli che recitano sulla scena. Secondo Giovanni Calendoli Ciascuno a suo modo propone il gioco dell'infinito rapporto che si stabilisce tra la realt e la rappresentazione, illustrando l'implacabile suggestione che la rappresentazione artistica esercita sulla realt , plasmandola a sua somiglianza
La morsa

La morsa

Luigi Pirandello

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2012
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La morsa La morsa una commedia, o, come dice lo stesso autore Luigi Pirandello, un epilogo in un atto, scritta nel 1892. Il tema del dramma sar ripreso in una novella La paura del 1897. La morsa fu pubblicata con il titolo di Epilogo nel 1898 nella rivista fondata dallo stesso Pirandello: Ariel. La prima rappresentazione della commedia si ebbe a Roma, al Teatro Metastasio, il 9 dicembre 1910, ad opera della Compagnia del "Teatro minimo" diretta da Nino Martoglio che la mise in scena assieme all'atto unico Lumie di Sicilia 1] Con il titolo La morsa la commedia stata inserita nel XX Volume di Maschere nude (Milano, 1926) La vera protagonista della commedia Giulia, donna sincera e appassionata, che si trova all'epilogo della sua relazione adulterina con l'amante Antonio. Il marito Andrea ha scoperto i due amanti e vuole vendicarsi di entrambi stringendoli in una morsa di accuse. In un dialogo serrato con la moglie, Andrea finge all'inizio di non sapere nulla ma con un incalzante gioco di allusioni e mezze parole, all'improvviso rivela la sua scoperta e violentemente incalza la moglie sopraffatta ed attonita, incapace di difendersi dalle accuse del marito, pure lui in fondo colpevole per averla trascurata. Giulia rimane sola di fronte alla volont di vendetta di Andrea perch le viene a mancare anche il sostegno dell'amante Antonio che vigliaccamente l'abbandona alla furia del marito. Andrea caccia la moglie di casa proibendole di vedere per l'ultima volta i suoi figli e quando Giulia, che pure dice di continuare ad amarlo, disperata minaccia di uccidersi con indifferenza la incita a farlo. Un colpo di pistola risuona nella stanza dove Giulia sconvolta andata togliersi la vita e al sopraggiunto Antonio, Andrea dir Tu l'hai uccisa .
Scialle nero

Scialle nero

Luigi Pirandello

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2012
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Scialle nero Aspetta qua, - disse il Bandi al D'Andrea. - Vado a prevenirla. Se s'ostina ancora, entrerai per forza. Miopi tutti e due, parlavano vicinissimi, in piedi, l'uno di fronte all'altro. Parevano fratelli, della stessa et , della stessa corporatura: alti, magri, rigidi, di quella rigidezza angustiosa di chi fa tutto a puntino, con meticolosit . Ed era raro il caso che, parlando cos tra loro, l'uno non aggiustasse all'altro col dito il sellino delle lenti sul naso, o il nodo della cravatta sotto il mento, oppure, non trovando nulla da aggiustare, non toccasse all'altro i bottoni della giacca. Parlavano, del resto, pochissimo. E la tristezza taciturna della loro indole si mostrava chiaramente nello squallore dei volti. Cresciuti insieme, avevano studiato ajutandosi a vicenda fino all'Universit , dove poi l'uno s'era laureato in legge, l'altro in medicina. Divisi ora, durante il giorno, dalle diverse professioni, sul tramonto facevano ancora insieme quotidianamente la loro passeggiata lungo il viale all'uscita del paese. Si conoscevano cos a fondo, che bastava un lieve cenno, uno sguardo, una parola, perch l'uno comprendesse subito il pensiero dell'altro. Dimodoch quella loro passeggiata principiava ogni volta con un breve scambio di frasi e seguitavano ...