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Kirjailija

Silvio Pellico

Kirjat ja teokset yhdessä paikassa: 140 kirjaa, julkaisuja vuosilta 2004–2026, suosituimpiin kuuluu Poesie Inedite a Giulia Falletti Di Barolo. Vertaile teosten hintoja ja tarkista saatavuus suomalaisista kirjakaupoista.

140 kirjaa

Kirjojen julkaisuvuodet: 2004–2026.

Las Casas (Bartolomeo De Las Casas) Abbozzo Di Romanzo Inedito Conservato Nell'archivio Storico Del Comune Di Saluzzo
L'archivio storico del comune di Saluzzo contiene diversi autografi di Silvio Pellico, provenienti da varie donazioni, la piu consistente delle quali venne fatta nel 1863 dalla sorella Giuseppina. Tra questi manoscritti c'e n'e uno poco conosciuto, intitolato Las Casas, scritto sulla carta arrangiata che i prigionieri politici usavano durante la detenzione allo Spielberg. La struttura del testo non corrisponde, pero, a quella di una tragedia ne per numero di personaggi ne per partizione ne per durata dell'azione che inizia nel 1513 e termina tre anni dopo. Protagonista e il frate domenicano Bartolomeo de Las Casas esempio di religioso che vuole convincere gli indigeni a convertirsi al cristianesimo senza forzarli e senza assoggettarli al dominio spagnolo con la violenza...
Lettere Alla Scrittrice Fiorentina Quirina Mocenni Magiotti (1830-1847) Edizione Critica a Cura Di Cristina Contilli
Un altro libro prezioso che ancora una volta va tutto a merito di Cristina Contilli, scrittrice marchigiana che da anni sta lavorando anche su un terreno particolare della storia del nostro Risorgimento, capace di mettere insieme storie private e grande Storia. In questo modo personaggi come Silvio Pellico, Piero Maroncelli, Federico Confalonieri, personaggi insomma che siamo fin troppo abituati a considerare solo come nomi del Pantheon nazionale, buoni per i manuali di storia e la toponomastica cittadina, acquistano spessore, profondita, autenticita. Diventano sul serio persone, persone autentiche. In questa nuova fatica, si snoda tutto il rapporto epistolare che per piu di 30 anni ha legato Silvio Pellico a Quirina Mocenni Magiotti. Molte le lettere sorprendenti. (dalla recensione su anobii.com dello scrittore e giornalista Paolo Ciampi)
Lettere Ai Redattori Della Rivista L'antologia (1832-1833)
Nell'ultimo periodo prima dell'improvvisa chiusura nel novembre del 1819 la redazione del Conciliatore si era ampliata e aveva anche incluso il critico letterario ed ex monaco barnabita di origine cremonese Giuseppe Montani che, secondo quanto racconto Piero Maroncelli avrebbe dovuto prendere in prospettiva il posto del Pellico. Questo progetto, pero, non ando mai in porto. Finiti in carcere molti dei suoi amici milanesi e sottoposto anche egli ai pressanti interrogatori della polizia austriaca, Montani accolse sicuramente volentieri la proposta di trasferirsi a Firenze fattagli nel 1823 dal Vieusseux e divenne negli anni seguenti uno dei redattori piu apprezzati e affidabili della rivista L'Antologia.1 La vicenda di Montani diventa, percio, emblematica di una sorta di passaggio di consegne dal piu battagliero Conciliatore alla piu moderata Antologia, contraddistinte, pero, entrambe dall'adesione agli ideali letterari e politici del Romanticismo.
Raffaella Romanzo Storico D'ambientazione Medievale
La presente edizione e stata curata da Cristina Contilli giornalista e studiosa del Pellico su cui nel 2006 ha discusso una tesi di dottorato presso l'universita di Macerata. In collaborazione con archivi e biblioteche la curatrice ha gia ripubblicato alcune cantiche e tragedie del Pellico, sulla base degli autografi dell'autore. La presente edizione e stata curata da Cristina Contilli giornalista e studiosa del Pellico su cui nel 2006 ha discusso una tesi di dottorato presso l'universita di Macerata. In collaborazione con archivi e biblioteche la curatrice ha gia ripubblicato alcune cantiche e tragedie del Pellico, sulla base degli autografi dell'autore.
Gismonda Tragedia Edizione Critica a Cura Di Cristina Contilli
La Gismonda appartiene al gruppo di tragedie composte dal Pellico dopo la liberazione dal carcere e il ritorno in famiglia a Torino. Prima di entrare a palazzo Barolo come segretario Pellico ha dedicato quattro anni esclusivamente al lavoro di scrittore e in questo periodo ha composto diverse tragedie e poesie, quasi a compensare il fatto che in carcere ai detenuti politici era proibito scrivere. Il manoscritto di questa tragedia e conservato attualmente nell'archivio storico del comune di Saluzzo, assieme agli altri documenti autografi del Pellico, donati nel 1863 da Giuseppina, sorella dello scrittore, alla citta natale del Pellico. Il testo non presenta correzioni, si tratta probabilmente quindi del testo definitivo, usato da Pellico per la messa in scena (non credo si tratti del testo passato attraverso il controllo della censura, altrimenti sarebbe piu logico che fosse conservato nell'archivio di stato di Torino dove sono confluiti i documenti ufficiali dello stato sabaudo...
Versi D'amore A Cura Di Cristina Contilli
Silvio Pellico e conosciuto per il suo libro di memorie ("Le mie prigioni", pubblicato dall'editore Bocca di Torino nel 1832), ma nel periodo risorgimentale era considerato anche un apprezzato autore sia di testi teatrali sia di poesie a carattere intimista e autobiografico. Silvio Pellico ha avuto, infatti, poche, ma intense storie d'amore che ha saputo rievocare con toni, a volte appassionati, a volte nostalgici, nelle poesie della raccolta "Poesie inedite", stampata a Torino nel 1837, ma anche nel vaudeville "La festa di Bussone", scritto nel 1820 per l'attrice Teresa (Gegia) Marchionni...
Lettere Agli Scrittori Veneti Lorenzo Barichella e Giulio Cesare Parolari (1835-1846)
I destinatari delle lettere di Silvio Pellico raccolte in questo volume sono due scrittori veneti, il primo per nascita (Barichella e nato e vissuto, infatti, nella sua amata Vicenza dove ancora oggi nella Biblioteca Civica sono conservati i suoi autografi e le sue numerose pubblicazioni), il secondo per adozione (Parolari, era nato, infatti, a Napoli, ma ha vissuto per molti anni a Venezia). Queste lettere rappresentano l'evoluzione del gusto e delle idee letterarie del Pellico in un periodo poco studiato della sua vita che va dal 1835 al 1846, dal periodo in cui Pellico lavorava ad alcune cantiche di ambientazioni medievale e alla propria autobiografia ad una stagione in cui aveva messo da parte la poesia per dedicarsi principalmente alle opere di carita al seguito della marchesa Di Barolo di cui era divenuto segretario.
Ester D'engaddi Tragedia Edizione Critica a Cura Di Cristina Contilli
Nell'archivio storico del comune di Saluzzo sono conservati diversi testi di Silvio Pellico, donati dalla sorella dello scrittore Giuseppina alla citta d'origine nel 1863. Tra questi testi c'e anche l'Ester una delle tragedie composte dal Pellico durante il periodo del processo: il manoscritto presenta, infatti, l'indicazione di mano certa dello stesso autore Venezia il giugno 1821, probabilmente Pellico pensava di indicare inizialmente anche il giorno in cui aveva iniziato la composizione dell'opera o piu verosimilmente il giorno o i giorni in cui l'aveva ricopiata in bella grafia e in versione definitiva per inviarla ai propri familiari, in vista di un'eventuale pubblicazione. Questa tragedia venne custodita dai familiari del Pellico mentre dopo la condanna era detenuto allo Spielberg e venne pubblicata nel 1830 dopo la sua liberazione. Le vicende che io ho brevemente ricostruito ce le racconta lo stesso Pellico scrivendo nell'introduzione alle Opere inedite, stampate appunto a Torino nel 1830...