Kirjailija
Silvio Pellico
Kirjat ja teokset yhdessä paikassa: 140 kirjaa, julkaisuja vuosilta 2004–2026, suosituimpiin kuuluu Poesie Inedite a Giulia Falletti Di Barolo. Vertaile teosten hintoja ja tarkista saatavuus suomalaisista kirjakaupoista.
140 kirjaa
Kirjojen julkaisuvuodet: 2004–2026.
Le lettere raccolte in questa edizione testimoniano del successo internazionale de Le mie prigioni, ma anche del lavoro di segretario della marchesa Giulia Falletti di Barolo che il Pellico svolgeva quando necessario (oltre ad collaborare attivamente con le opere di carita della marchesa). Le mie prigioni di Pellico avevano commosso molti lettori anche di religione non cattolica e ne avevano favorito la conversione, tra questi Pellico ricordava in particolare l'incisore tedesco Karl Voigt con cui poi aveva intrattenuto una corrispondenza abbastanza regolare. Una conversione meno nota, ma ugualmente significativa e quella testimoniata da una delle lettere qui raccolte, indirizzata ad una principessa Gagarin di Monaco che da protestante si era fatta cattolica, ma che soffriva perche il marito e i tre figli non avevano condiviso la sua scelta ed erano rimasti protestanti.
Lettere Al Fratello Luigi E Agli Scrittori Piemontesi (1832-1853)
Cristina Contilli; Silvio Pellico
Lulu.com
2012
nidottu
Lettere D'amore All'attrice Teresa Marchionni (giugno-ottobre 1820)
Silvio Pellico
Lulu.com
2012
nidottu
Lettere Alla Poetessa Fiorentina Massimina Fantastici Rosellini (1838-1844)
Cristina Contilli; Silvio Pellico
Lulu.com
2012
nidottu
Silvio Pellico ha avuto poche, ma intense storie d'amore. Piero Maroncelli nella nota biografica, pubblicata insieme all'edizione parigina de Le mie prigioni, ricorda il primo amore dell'amico: un'adolescente torinese di nome Carlottina, morta a quindici anni, un amore delicato e innocente che il Pellico, chiuso nello Spielberg, ricordava ancora con tenerezza. In una cantica composta nel 1835 e intitolata Le passioni Silvio Pellico ricorda cosi la prima donna che ha amato: "Del me passato aggiugnesi indivisa / Di palpiti d'amor soave istoria / Quando un'egregia m'infiammava in guisa, / Ch'io per lei sola ambia pietate e gloria, / Ch'io sempre in lei tenea l'anima fisa, / Che d'un sorriso suo per farmi degno, / Sempre agognava ingentilir lo ingegno!" VERSI SCELTI TRATTI DALLE CANTICHE E DALLA TRAGEDIE DEL PELLICO CON UNA RICOSTRUZIONE NELL'INTRODUZIONE DELLE SUE STORIE D'AMORE.
Le due lettere a Giovan Pietro Vieusseux e le tre a Giuseppe Montani, scritte nel periodo 1832-1833, che vengono ripubblicate in questo volume sono dal mio punto di vista interessanti non solo perche rimettono in discussione l'idea di un Pellico divenuto dopo la prigionia "reazionario" e conservatore, ma anche perche dimostrano che negli ambienti liberali moderati il libro di memorie del Pellico era stato apprezzato. Infine sono interessanti anche per un altro motivo piu relativo al carattere del Pellico sembrano dimostrare, infatti, che Pellico dopo due anni di vita prudente e ritirata avesse in seguito alla pubblicazione de "Le mie prigioni" ritrovato lo stesso coraggio che aveva contraddistinto la sua attivita letteraria prima dell'arresto. Da queste cinque lettere risulta, infatti, che Pellico aveva pubblicato un articolo sull'Antologia e che ne aveva inviato un secondo redatto da un suo amico che tuttavia non venne pubblicato a causa della chiusura della rivista.