Kirjailija
Ugo Foscolo
Kirjat ja teokset yhdessä paikassa: 69 kirjaa, julkaisuja vuosilta 1970–2025, suosituimpiin kuuluu Dell'Origine e dell'Ufficio della Letteratura. Vertaile teosten hintoja ja tarkista saatavuus suomalaisista kirjakaupoista.
69 kirjaa
Kirjojen julkaisuvuodet: 1970–2025.
Frammenti di un romanzo autobiografico
Ugo Foscolo
Createspace Independent Publishing Platform
2012
nidottu
Sulla Lingua Italiana Discorsi Sei
Ugo Foscolo
Createspace Independent Publishing Platform
2012
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Sulla Lingua Italiana: Discorsi Sei
Ugo Foscolo
Createspace Independent Publishing Platform
2012
nidottu
La Ricciarda una tragedia di Ugo Foscolo in cinque atti ideata prima del trasferimento dell'autore a Firenze e qui composta nell'arco di tempo che va dal settembre 1812 ai primi di giugno dell'anno successivo. Essa venne rappresentata per la prima volta a Bologna il 17 settembre del 1813 dalla compagnia di attori diretta da Salvatore Fabbrichesi. Il ruolo del personaggio venne dato a un'attrice non molto esperta, Carolina Cavalletti Tessari, che aveva sostituito da poco tempo la primadonna Fiorilli Pellandi. La tragedia venne pubblicata nel 1820 a Londra con una dedica a Lord John Russell per l'editore John Murray. La tragedia, che ambientata nel medioevo ed versificata in endecasillabi sciolti, si svolge, secondo le regole aristoteliche, in una unica giornata. Protagonisti della vicenda sono due innamorati, Guido e Ricciarda, i cui padri si combattono ferocemente da pi di trenta anni. Ricciarda infatti figlia di Guelfo tiranno di Salerno il cui fratellastro Averardo padre di Guido. In una lettera a Silvio Pellico il Foscolo scrive: una tragedia tutto amore, e terribile per contrasti di piet e di ferocia, e di affetti d'amicizia, d'amore, di fraternit . Infatti la Ricciarda , delle tre tragedie foscoliane, quella pi concentrata e tesa e anche pi adatta alla rappresentazione. Il Foscolo si sarebbe ispirato per questa tragedia durante una rapida visita a Salerno nel 1812, il cui castello abbandonato colp molto la sua fantasia.
Jacopo Ortis uno studente universitario veneto di passione repubblicana 2], il cui nome nelle liste di proscrizione. Dopo aver assistito al sacrificio della sua patria si ritira, triste e inconsolabile, sui colli Euganei, dove vive in solitudine. Passa il tempo leggendo Plutarco, scrivendo al suo amico, trattenendosi a volte con il sacerdote curato, con il medico e con altre persone buone. Jacopo conosce il signor T., le figlie Teresa e Isabellina, e Odoardo, che il promesso sposo di Teresa, e comincia a frequentare la loro casa. questa, per Jacopo, che sempre tormentato dal pensiero della sua patria schiava e infelice, una delle poche consolazioni. Un giorno di festa aiuta i contadini a trapiantare i pini sul monte, commosso e pieno di malinconia, un altro giorno con Teresa e i suoi visita la casa del Petrarca ad Arqu . I giorni trascorrono e Jacopo sente che il suo amore impossibile per Teresa diventa sempre pi grande. Jacopo viene a sapere dalla stessa Teresa che essa infelice perch non ama Odoardo al quale il padre l'ha promessa in sposa per questioni economiche, nonostante l'opposizione della madre che ha perci abbandonato la famiglia. Ai primi di dicembre Jacopo si reca a Padova, dove si riaperta l'Universit . Conosce le dame del bel mondo, trova i falsi amici, s'annoia, si tormenta e, dopo due mesi, ritorna da Teresa. Odoardo partito ed egli riprende i dolci colloqui con Teresa e sente che solo lei, se lo potesse sposare, potrebbe dargli la felicit . Ma il destino ha scritto: "l'uomo sar infelice" e questo Jacopo ripete tracciando la storia di Lauretta, una fanciulla infelice, nelle cui braccia morto il fidanzato ed i genitori della quale sono dovuti fuggire dalla patria. I giorni passano nella contemplazione degli spettacoli della natura e nell'amore per Jacopo e Teresa, i quali si baceranno per la prima volta in tutto il romanzo. Egli sente che lontano da lei come essere in una tomba ed invoca l'aiuto della divinit . Si ammala e, al padre di Teresa che lo va a trovare, rivela il suo amore per la figlia. Appena pu lasciare il letto scrive una lettera d'addio a Teresa e parte. Si reca a Ferrara, Bologna e Firenze. Qui visita i sepolcri dei "grandi" a Santa Croce. Poi viaggia fino a Milano, portandosi sempre dietro l'immagine di Teresa e sentendosi sempre pi infelice e disperato, dove incontra il Parini. Vorrebbe fare qualcosa per la sua infelice patria ma Giuseppe Parini con il quale ha un ardente colloquio, lo dissuade da inutili atti d'audacia. Inquieto e senza pace decide di andare in Francia ma, arrivato a Nizza si pente e ritorna indietro. Quando viene a conoscenza che Teresa si sposata sente che per lui la vita non ha pi senso. Ritorna ai colli Euganei per rivedere Teresa, va a Venezia per riabbracciare la madre, poi ancora ai colli e qui, dopo aver scritto una lettera a Teresa e l'ultima all'amico Lorenzo Alderani, si uccide, piantandosi un pugnale nel cuore.
Lettere Di Ugo Foscolo A Sigismondo Trechi (1875)
Ugo Foscolo; Sigismondo Trechi
KESSINGER PUBLISHING, LLC
2010
sidottu
Dell' Origine E Dell' Ufficio Della Letteratura (1809)
Ugo Foscolo
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2010
pokkari
Ultime Lettere Di Jacopo Ortis, Tratte Dagli Autografi (1847)
Ugo Foscolo
KESSINGER PUBLISHING, LLC
2010
pokkari
Poesie, Lettere E Prose Letterarie Di Ugo Foscolo (1891)
Ugo Foscolo; Tommaso Casini
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2010
pokkari